Google consente contenuti inappropriati? Si!

Circa una settimana fa, per qualche ora Telegram è stato letteralmente buttato fuori dall’App Store di Apple, una notizia che si è subito sparsa nel web e che ha dato adito a svariate ipotesi per spiegare l’eliminazione della piattaforma di messaggistica istantanea.

Inizialmente, il CEO Parvel Durov aveva parlato di un errore tecnico, successivamente però lo stesso fondatore rivelò su Twitter di “essere stato allertato da Apple del fatto che alcuni contenuti inappropriati erano stati resi disponibili ai nostri utenti e che quindi entrambe le nostre versioni sarebbero state rimosse dallo store. Non appena avremo adottato le necessarie contromisure, pensiamo che entrambe le app possano tornare sull’App Store.”

Il CEO di Telegram parlava dunque di “semplici” contenuti inappropriati, è stato poi il vicepresidente per il product marketing Philip Schiller di Apple a dare maggiori informazioni, affermando che Telegram è stata rimossa dallo store dato che all’interno erano presenti contenuti pedopornografici, dunque di pornografia infantile.

Nella sua mail di risposta ad un utente, Schiller afferma che Apple non consentirà mai la distribuzione di tali contenuti sul proprio Store:

Le app di Telegram sono state rimosse dall’App Store perchè il team di revisione è stato avvisato della presenza di contenuti illegali, in particolare per quanto riguarda la pedopornografia. Dopo aver verificato la presenza di tali contenuti, il team ha eliminato le app dall’App Store, avvisando lo sviluppatore e le autorità competenti. Il team App Store sta collaborando con lo sviluppatore per rimuovere questi contenuti illegali e per vietare che in futuro gli utenti possano pubblicare questi orribili contenuti. Abbiamo tolleranza zero per qualsiasi attività che metta a rischio i minori: la pornografia infantile è in cima alla lista di ciò che non deve mai accadere. È malvagia, illegale e immorale.

È infatti risaputo che alcuni canali di Telegram approfittano dell’anonimato per creare chat che oltrepassano la legalità, la scarsa cura dei contenuti pubblicati però è un problema che Telegram deve assolutamente risolvere.

Personalmente trovo giusta la mossa adoperata da Apple, che va a mettere una pezza dove la software house della piattaforma non riesce, andando ad intraprendere decisioni drastiche imponendo delle importanti correzioni a livello gestionale sul sistema.

Nonostante Telegram per iOS abbia già un filtro per i contenuti inappropriati, sul sistema operativo di Google tutto è concesso.

Su Android è permessa senza alcun vincolo la visione di contenuti pornografici o addirittura pedopornografici, trovo assurdo come Google non abbia fatto nulla per contrastare quest’illegalità malvagia, rendendo il tutto facilmente fruibile.

Non chiedo certo a Google di togliere l’applicazione dallo store, ma quantomeno di imporre un filtro per i contenuti inappropriati, tenendo conto anche del fatto che Telegram è fruibile anche ai bambini, è infatti di 4 anni la soglia minima per l’utilizzo.

Trovo personalmente Telegram un’ottima alternativa a WhatsApp. Disponile su tutte le piattaforme e basata sul cloud, è una applicazione molto potente e flessibile che consente operazioni molto importanti ed utili.

Purtroppo però c’è una fetta di utenza che utilizza la potenza di questa app per utilizzi impropri, andando completamente ad ignorare l’efficienza e l’utilità di questa applicazione di messaggistica istantanea.

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