Da oggi è possibile utilizzare lo smartphone in classe, ecco come!

Come faremmo a vivere senza smartphone? Ammettiamolo, per quanto possiamo sostenere di non essere telefono-dipendenti, le app, i social, internet e tutte le sue informazioni ci fanno comodo in molte situazioni e ci salvano da altre.

Sì quindi al cellulare in classe, ma con dei limiti: il team di esperti messo insieme dal MIUR ha finalmente preparato le regole generali per portare il cellulare nelle aule delle scuole italiane senza che ne venga fatto un uso puramente personale, quindi, mi dispiace deludervi, niente dirette su Instagram o Facebook.

La normativa in corso riguardante il cellulare a scuola ha un fine educativo: rendere il telefono uno strumento didattico.

Come si può fare in modo che l’uso del telefono in classe sia sotto il controllo dei docenti? Il gruppo di esperti messo insieme da Valeria Fedeli ha elencato una serie di indicazioni generiche per far sì che ciò avvenga:

  1. Accettare il cambiamento tecnologico.
  2. Dotarsi di un regolamento.
  3. Utilizzare il Wi-Fi.
  4. Condividere la sperimentazione.
  5. Chiarire cosa si può fare e cosa non si può fare.
  6. Disabilitare le notifiche.
  7. È il docente che decide come utilizzarli.
  8. Solo per uso didattico.
  9. Spiegare alle famiglie i motivi.
  10. Educare ad un utilizzo etico.

Si tratta di una sorta di un decalogo su come usare lo smartphone a scuola, ma sarà compito dei singoli consigli di classe chiarire i punti nello specifico.

La circolare ministeriale è un primo passo verso lezioni interattive e coinvolgenti, un modo di adattare la scuola al nostro modo di vivere sempre più veloce e costantemente connesso al mondo che ci circonda.

(Fonti articolo: Repubblica, Agi, Orizzontescuola, ScuolaZoo).

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